vedi flickr (www.flickr.com): Antonio Palermi Non era mia intenzione salire la Cassin alla Cima Ovest di Lavaredo ma sono molto contento di averla fatta. La via è un capolavoro d'intuizione con il lungo traverso che permette di raggingere la placche grige sulla sinistra, molto più facili ed inclinate.
Abbiamo attaccato con una temperatura molto fredda (sotto zero) e ci sono sembrati duri anche i primi tiri che tutte le relazioni danno di III e IV. Poi ci si scalda un po' ed ecco che arrivano i tiri che conducono al traverso (VI). Il traverso in effetti sarebbe la cosa più semplice ed indolore se di recente alcuni chiodi non fossero fuorisciti e un tratto che è sempre stato in artificiale o A0 adesso è un buon VII o forse più.
Toccava a Roberto ed ero contento di questo quando ho realizzato che se anche stavo andando da secondo avevo lo zaino e non potevo essere aiutato dalla corda tesa. Conclusione: bel pendolo nel vuoto e risalita con i marchard.
Dopo il traverso ancora ancora qualche difficoltà (VI) fino alla cengia. Da qui invece inizia una lunga serie di tiri di V fino alla fine. Tiri di roccia buona e molto divertenti.
Per me si tratta di una via di soddisfazione, per la storia, per l'esposizione, per l'impegno richiesto. Noi abbaimo impiegato un po' meno di 8 ore perdendo un po' di tempo nel tiro del traverso senza più ciodi. Forse è possibile piantarne altri, non ne sono sicuro.
Consiglio ad eventuali ripetitori un'ancoretta oppure che il primo di cordata viaggi sul VII comodamente. Sulla nuova guida di Erik Svab e Giovanni Renzi (ed. Versante Sud) sullo schizzo è riportato solo il grado in libera e quindi non da minimamente l'idea della difficoltà reale.

Qualche dato

La via è stata aperta da Riccardo Cassin e da Vittorio Ratti nel 1935. Avvincente il racconto della prima ascensione quando Cassin anticipò una cordata tedesca salendo tra temporali e nevicate.
Lo sviluppo è di oltre 500 m, occorrono dalle 6 alle 10 ore. Materiale necessario: almeno 12/15 rinvii, cordini, una serie di dadi e/o friend. L'attacco è a meno di un'ora dal rifugio Auronzo, la discesa è un po' scomoda ma senza problemi.

Immagini

Foto tratte da logo flickr Flickr (Antonio Palermi)

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