0 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Tra gli itinerari sci alpinistici dei monti Sibillini, l’anello che si percorre salendo i uno dei canali del versante ovest del Redentore con discesa al lago di Pilato e risalita sulla cresta per il canale della Cima dell’Osservatorio occupa un posto di primo piano per impegno, bellezza dei luoghi e in genere per le sciabilità del percorso. Anche se lo sviluppo non è grande, il dislivello supera i 1600 metri e considerando la pendenza dei versanti è un itinerario classico di primavera, da percorre con neve ben assestata e possibilmente non ghiacciata nella sua parte ovest. In buone condizioni le soddisfazioni sciistiche sono pari a quelle estetiche, dal colpo d’occhio della vetta su tutti i Sibillini ed i prospicenti monti della Laga allo scenario di Pizzo del Diavolo sotto cui si passa.

Dai un voto a questo itinerario: 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Rating 4.70 (10 Votes)

Accesso

Dal bivio della strada per Forca di Presta proseguire poche decine di metri verso Castelluccio e appena prima dell’inizio della salita, in prossimità di un tornante si parcheggia all’ingresso di una strada sterrata ( divieto di transito e buona probabilità di multa) q.1318.

Salita

Si segue la strada brecciata, con gli evidenti canali del Redentore davanti; si può scegliere di risalirne uno qualsiasi, tenendo conto del fatto che la loro pendenza cresce dal primo a sinistra all’ultimo a destra ( V canale o “virgola”) e che la Cima del Redentore è situata poche centinaia di metri a destra (sud) del V canale che pertanto è quello che permette di raggiungerla prima. Se scegliete la “virgola” scegliendo di risalirla integralmente la strettoia che attraversa la fascia rocciosa poco sotto quota 2100 vi costringerà quasi certamente a togliere gli sci e calzare i ramponi, sempre che il manto nevoso del versante qui esposto ad ovest non vi abbia già suggerito di farlo prima. Restando sul margine sinistro del canale è possibile viceversa risalire sci ai piedi fino in cresta, da seguire poi fedelmente fino in vetta, q. 2448.

Discesa

Dalla Cima del Redentore ci si abbassa pochi metri fino all’evidente selletta che immette nel sottostante ghiaione sud-est. L’ingresso nel ghiaione ed i primi metri di discesa sono la parte più ostica di questo tratto del percorso, l’acclività iniziale è notevole ed è facile che nel traverso di ingresso abbiate la spalla a monte a contatto con la neve della cresta; ma con le prime due curve la pendenza si è già attenuata pur restando rispettabile. Il ghiaione è delimitato sulla sinistra dalle propaggini del Castello e destra dalla parete nord della Cima del Lago; man mano che si perde quota si obliqua verso destra per superare una fascia rocciosa che taglia in basso il ghiaione. Si scia in vista della conca occupata dal Lago di Pilato, normalmente coperto dalla neve. Quando la pendenza decresce e si raggiunge il fondo della valle ( q. 1950 circa) conviene fermarsi. Si è in corrispondenza della prima morena che sbarra il lago stesso ( se la superate potete scendere ancora verso la valle del Lago, ma i metri persi andranno a sommarsi a quelli da risalire per riguadagnare la cresta di partenza) e qui si rimettono le pelli sugli sci. Si costeggia l’incombente pizzo del Diavolo e passando sotto la grotta bivacco (q.2070) si traversa lungamente verso nord, fino ad entrare nella vasta comba del versante est della Cima dell’Osservatorio. Tale elevazione è chiusa da un evidente canale che ripido scende verso la valle del Lago; lo si risale integralmente e superata o aggirata la sempre presente cornice sommitale ( attenzione in caso di rialzi termici significativi, il canale prende il sole dal mattino) si sbuca sulla cresta a quota 2350 circa. A questo punto resta la discesa finale verso il Pian Grande; potete scegliere quale canale percorrere, il V ed il IV sono i più prossimi, con l’ultimo un po’ meno acclive della Virgola e privo del cambio di pendenza della strettoia. Con un po’ di attenzione in condizioni normali dovreste arrivare alla base dei canali; da qui in breve, solitamente sci in spalla, all’auto.

tracciato escursionismo, da castelluccio alla cima del redentore e discesa per il ghiaione sud - monti sibillini
Cartografia
  • Monti Sibillini - scala 1:25.000 - Società Editrice Ricerche
  • Monti Sibillini carta dei sentieri e rifugi - scala 1:25.000 - Multigraph
  • Parco Nazionale dei Sibillini - scala 1:40.000 - Ente Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • Monti Sibillini - scala 1:50.000 - Kompass
  • Monti Sibillini - scala 1:50.000 - Meridiani Montagne

Foto di Guido Amurri

Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud
Scialpinismo Sibillini - Ghiaione Sud

Foto tratte da logo flickr Flickr (Antonio Palermi)

{jacomment on}