vedi flickr (www.flickr.com): Antonio Palermi Incontrare scialpinisti sui Monti della Laga non è semplice, nella valle del Tordino quasi impossibile. Pochissimo frequentata e selvaggia è riservata a chi intende lo scialpinismo come un mezzo per andare d'inverno sulle montagne e non come un modo diverso (magari più economico) di andare a sciare. L'escursione è molto varia; la salita offre un magnifico panorama sul gruppo del Gran Sasso (vedi anche Monte Gorzano dal Colle della Pietra) mentre la discesa si svolge per un bel tratto dentro un canalone. Dovendo sciare sul fondo di un canale è ovvio che le condizioni del manto nevose devono essere ben assestate: il pericolo di valanghe non è basso. Conviene fare questa gita a stagione inoltrata, quando il fondo del canalone è completamente ricoperto e non ci sono problemi di scorrimento d'acqua. Qui sorge il torrente Tordino, uno dei tanti torrenti della Laga, ricco d'acqua e interessante da percorrere anche in estate (vedi: Torrente Tordino). La gita è abbastanza lunga poichè spesso occorre partire molto in basso.

La strada che da Valle Vaccaro sale al Colle della Pietra nella stagione invernale non viene aperta e quindi si può salire fino a dove le condizioni lo permettono. Il primo tratto della discesa dal Monte Gorzano, che con i suoi 2458 m è la cima più alta del gruppo, avviene sul versante ovest in direzione del fosso del Gorzano, poi occorre piegare nettamente a destra e supere una sella che permette di scendere nella valle del Tordino. In caso di nebbia è sconsigliato inoltrarsi per questo versante. Durante il percorso si incontrano diversi rifugi, d'estate sono abitati da pastori e d'inverno possono servire come riparo d'emergenza. Una escursione varia, panoramica, divertente in un ambiente molto suggestivo. Sicuramente consigliabile.

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Accesso

Poco prima di arrivare al piccolo paese di Valle Vaccaro si prende una strada bianca che sale verso destra. Si segue questa brecciata (a tratti molto sconnessa) fin dove possibile; a volte risulta agibile fino a quota 1400 m, perchè è il tratto esposto al sole.

Salita

Da dove si parcheggia, si segue la strada che, oltrepassato il fontanile di Pianello (1470 m #) termina # al rifugio Colle della Pietra (fontanile #,1670 m circa # ). Da qui si continua a salire per il versante obliquando leggermente verso destra. Ci si porta sul filo del crinale, si supera una piccola sella, quindi si traversa il canalone per raggiungere il piccolo rifugio posto a 1960 m circa #. Sempre obliquando leggermente a destra si raggiunge la cresta, si supera la zona chiamata la Cimata e, per il largo costone, si arriva in vetta al monte Gorzano (2458 m #).

Discesa

Si inizia a scendere in direzione opposta a quella di salita. Il pendio, abbastanza ripido, digrada verso il fosso del Gorzano. Ci si tiene a destra e, appena possibile, si traversa per portarsi sul crinale che divide il fosso del Gorzano dal fosso del Tordino (2270 m circa) . Si inizia a scendere per un valloncello poi, tenendosi sempre sul fondo, il fosso diventa un piccolo canyon. Lo si segue sfruttando i punti meno ripidi fino a quando la valle si allarga # e ci si porta sotto al rifugio della Fiumata; raggingibile con una brevissima deviazione #. Da qui si traversa verso destra, costeggiando il margine del bosco fino a portarsi sul crinale del Monticello. Ancora un lungo traverso. Si supera un piccolo rifugio e poi si scende sul fondo di un marcato fosso (valangoso). Lo si attraversa e sull'altra sponda si prende un netto sentiero che traversa in piano fino a riportarci al Colle della Pietra. Per la strada percorsa all'andata si torna alle auto.

tracciato di scialpinismo: monte gorzano dal colle della pietra e discesa per la valle del tordino

Dati tecnici

  • Difficoltà: BS
  • Dislivello salita: 1100 m circa
  • Orario complessivo: 5:00/6:00 ore
  • Esposizione: varia
Cartografia
  • Carta 1:25000 Monti della Laga - SER (Società Editrice Ricerche)
  • Carta 1:25000 Monti della Laga - CAI Sezione di Teramo

Immagini

Foto tratte da logo flickr Flickr (Antonio Palermi)