vedi flickr (www.flickr.com): Antonio Palermi Il versante sud del Monte Vettore è solcato da diversi canali, il più "famoso" e frequentato è senza dubbio il canale dei "Mezzi Litri", il più occidentale della parete. I litri di cui si parla (o meglio i mezzi litri), erano sicuramente di vino, solo così si può comprendere come, chi ha dato il nome a questo canale, ha visto nelle rocce disposte sui lati del vallone delle brocche mezze piene. Dopo questo canale sono stati "battezzati" anche gli altri, il Canalino (per via del passaggio chiave molto stretto), il Galluccio (che riprende il nome del valico sottostante), il Santuario (nome dato da Marco Florio nel 1982 per via della fila di persone che lo accompagnavano durante l'apertura e che, a suo dire, somigliavano alla fila di fedeli in un luogo di culto), le Ammoniti (sempre Florio nel 1982), dei Pugliesi (ancora Florio per via di amici di Molfetta che erano presenti durante la prima salita), della Coosport (il nome della cooperativa gestita da Marco Florio che vendeva materiale ed abbigliamento da alpinismo), ecc..
Non tutti questi canali sono sciabili oppure sono stati scesi con gli sci, via via che ci spostiamo verso est aumentano le pendenze e le difficoltà. Quasi tutti sono molto valangosi (gli alberi divelti alla base sono molto eloquenti) e difficili da trovare in buone condizioni, eccetto i Mezzi Litri che è molto frequentato, gli altri sono ripetuti solo saltuariamente. Qui più che di scialpinismo stiamo parlando di sci ripido e forse anche di sci estremo. Molto bello e difficile il canale della cresta del Galluccio sceso per la prima volta da Stefano Imperatori e Germana Maiolatesi nel 2003.
Un breve chiarimento va fatto a proposito del canale da alcuni chiamato "La Monna"; questo toponimo, indicato chiaramente sulla carta IGM come "Costa", è riferito al costone di sinistra (orografica) del canale dei Mezzi Litri. Il canale che erroneamente viene chiamato Monna è quello indicato da M. Florio come "canale del Santuario" così come riportato dalla guida dei Monti Sibillini del 1983 (A. Alesi, M. Calibani, CAI Ascoli Piceno). Questo canale non presenta grosse difficoltà e offre una bella sciata, la pendenza non è mai troppo elevata e non ha strettoie o salti problematici. Va affrontato la mattina presto quando il sole non ha "mollato" la neve che altrimenti rischia di essere molto molle e fradicia. Al mattino molto presto, di contro, può presentare una neve molto dura e quindi una caduta potrebbe essere molto pericolosa.

Accesso

Dalla vetta del Vettore, raggiungibile da diversi itinerari (Forca di Presta, Valle Santa, Mezzi Litri) si scende verso il rifugio Zilioli e giunti sulla sella delle Ciaule, proprio all'inizio della zona pianeggiante si devia verso sud in pieno pendio (il canale non è ben visibile dall'alto).

Relazione

Dopo un primo tratto aperto il canale si stringe e dopo una breve strettoia continua nel mezzo di un vallone boscoso. Tolti gli sci si prosegue tenendosi a destra nel bosco ed in breve si raggiunge il largo "sentiero dei Mietitori" che in piano conduce alla strada di Forca di Presta.



Dati
  • Difficoltà: BS
Cartografia
  • Monti Sibillini 1:25.000 - SER
  • Monti Sibillini 1:25.000 - Ed. Multigraph

Immagini

Foto tratte da logo flickr Flickr (Antonio Palermi)

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