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vedi flickr (www.flickr.com): Antonio Palermi Questa via è il capolavoro di Pio Pompa. Itinerario di placca, su un muro compatto e verticale tra Aquilotti 75 e Placchedi Manitù. Di recente sono state sostituite le vecchie protezioni con fix in acciaio inox, questo non deve indurre a facili entusiasmi in quanto la distanza tra gli ancoraggi è notevole ed un volo può essere molto pericoloso. Anche le soste sono state rifatte (fix con anello) ed è possibile scendere in doppia sulla via.

Abbastanza breve come intinerario è comunque di grande soddisfazione, tutti coloro che ripetono questa via sono concordi nell'uso di due aggettivi: bella e difficile. La roccia è ottima, occorre una normale dotazione alpinistica per integrare le protezioni presenti (utili dadi, tricam, friend e cordini in kevlar). Estremamente consigliata.

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Avvicinamento e Attacco

Come tutte le vie sulle Spalle si segue il sentiero Ventricini. Giunti al forcellino, sopra il canale attrezzato con scalette e cavi, si traversa in piano per poche decine di metri e, dove la traccia riprende a salire in direzione di un secondo forcellino ci si ferma. L'attacco è sotto una fessura che termna prima di alcuni rivoli, pochi metri a destra della via Aquilotti 75.

Relazione

  • 1° tiro: prima per una fessura poi si supera uno strampiombo quindi per placca solcata da rivoli. 35 m, 2 ch. V+.
  • 2° tiro: dritti per qualche metro poi leggermente a destra fino ad una fessura. La si risale quindi, raggiunta la placca, si obliqua leggermente verso sinistra superando la protezione della via "Placche di Manitù". 35 m, 1 fix, 1 ch. e 1 cl., VII-.
  • 3° tiro: traversare subito qualche metro a destra fino ad una fessura (ch.) quindi leggermente a sinistra su placca (fix) poi per fessura il tratto finale. 45 m, 2 fix, 2 ch 1 e 1 cl., VII.
  • 4° tiro: traversare qualche metro a sinistra poi dritti per fessura quindi verso sinistra su placca. 30 m, 1 fix e 1 ch., V+.
  • 5° tiro: dritti per placca. Si supera un tettino quindi prima legermente verso sinistra poi verso destra si raggiunge il diedro della via Placche di Manitù e per questo fino alla cima. 50 m, 2 ch. V.

Discesa

Tre opzioni

  • In doppia lungo la via
  • A piedi lungo il canale Bonacossa (può essere molto pericoloso nel caso di affollamento)
  • Sulle doppie poste all'inizio della Spalla (dall'uscita andare verso sinistra fino al primo ancoraggio). Anche questa soluzione può presentare dei pericoli in presenza di numerose cordate.

Dati tecnici

  • Aperta da Pio Pompa e Carlo Di Marco, luglio 1986
  • Prima ripetizione: Roberto Rosica e altri nel 1987
  • Sviluppo: 190 m
  • Difficoltà massima: VII
  • Impegno: S3/II
  • Esposizione: sud-ovest
  • Materiale necessario: normale dotazione alpinistica, utili cordini in kevlar e tricam.

Immagini

Alpinismo Gran Sasso - Maria Grazia Mondanelli
Alpinismo Gran Sasso - Maria Grazia Mondanelli
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Alpinismo Gran Sasso - Maria Grazia Mondanelli
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Alpinismo Gran Sasso - Maria Grazia Mondanelli
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Foto tratte da logo flickr Flickr (Antonio Palermi)

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