vedi flickr (www.flickr.com): Antonio Palermi Per anni le vie della Montagna Spaccata di bassa difficoltà sono state due, la via dei Camini e la via della Spigolo, non a caso gli appigli di questi itinerari sono molto consumati. Molto ripetute, specialmente dai corsi del CAI, rappresentavano la porta d'ingresso per chi, senza grossa esperienza, voleva assaporare l'emozione della verticalità della parete. Dal 2003, grazie a Riccardo Innocenti, Luigi Filocamo e altri sono state attrezzate diverse vie nuove tra le quali spicca Beatrice, una via con difficoltà contenute e dagli scorci veramente suggestivi.

Questa via, diventata subito una classica, da nome al settore che inizia dalla Grotta del Turco e prosegue verso lo spigolo, affollatissima nei giorni festivi risale in diagonale tutta la parete passando dietro un pilastro che a vederlo dall'alto mette paura.
Attrezzata con fix in acciaio inox messi a disposizione dalla scuola "Paolo Consiglio" di Roma non presenta difficoltà elevate (un passo di 5c) e offre un'arrampicata molto varia: placche, camini e diedri. La via è lunga circa 150 m comprendendo anche il traverso iniziale, alcuni tiri possono essere uniti (il terzo e il quarto). Molto suggestivo l'affaccio sulla grotta del Turco a metà via. Una via molto bella che vale la pena percorrere.

Accesso

Dal santuario della Montagna Spaccata si prende la stradina che inizia a sinistra della chiesa, a fianco dell'entrata per la Grotta del Turco. Si sale per la comoda strada fino ad un tornante verso sinistra, qui si prende un sentiero che tra la fitta vegetazione in breve raggiunge il ciglio della parete dove sono visibili due catene per la discesa in corda doppia.

Attacco

Discesa in doppia lungo la via dei camini (3 doppie). Giunti alla base della parete traversare a sinistra per circa 15 metri, fino ad un comodo ripiano.

Dati tecnici

  • Aperta da: Riccardo Innocenti e Valerio Vittorini il 23.5.2004
  • Sviluppo: 150 m
  • Difficoltà max: 5c
  • Materiale: 10 rinvii, cordini, due corde da 60 m per la discesa in doppia.

Relazione

1 tiro
Dalla base della doppia si traversa verso sinistra fino ad un comodo ripiano roccioso.
S1: 15 m, 3 fix, III (sosta 2 fix - scegliere la sosta centrale delle tre in loco).
2 tiro
Dritti per rampe e paretine in direzione della base del pilastro staccato, a sinistra di alcune palme nane.
S2: 30 m, 5c (sosta 2 fix).
3 tiro
A destra si entra nel canale formato dal pilastro (possibile sosta) e si risale il diedro sulla sinistra. Da qui ci si affaccia sulla sottostante grotta del Turco. Giunti ad un forcellino è possibile sostare sia sulla sinistra (catena) oppure sulla destra (2 fix).
S3: 25 m, 5b (sosta 2 fix).
4 tiro
Dapprima dritti quindi in diagonale su placche si raggiunge la spaccatura della via del Beniamino e dopo pochi metri una sosta nel fondo del camino.
S4: 25 m, 5b (sosta 2 fix).
5 tiro
Dritti per il camino, quindi ci si porta sulla sinistra dove una breve paretina termina sul ciglio della parete.
S5: 30 m, 5a (sosta su albero).
Bibliografia
  • GAETA CIRCEO LEANO SPERLONGA - Vie lunghe classiche e moderne - Fabrizio Antonioli, Riccardo Innocenti, Luigi Filocamo (Ed. Versante Sud)

Immagini

Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice
Arrampicata Gaeta - via Beatrice

Foto tratte da logo flickr Flickr (Antonio Palermi)


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