vedi flickr (www.flickr.com): Antonio Palermi Nella guida CAI del 1983, sullo Scoglio dell'Aquila risultava salita una sola via, aperta nel 1960 da Marco Florio e Ugo Caponi (senza schizzo né relazione). Negli anni '80 prima la coppia Gigliotti-Marchini poi Carlo Paci di San Benedetto del T. aprirono degli itinerari, dopo, per parecchi anni, l'oblio. Di recente Simone Consorti (anche lui di San Benedetto del T.) ha riattrezzato (con spit) la via di Carlo Paci. Queste poche vie venivano salite saltuariamente, chiedendo in giro tutti gli alpinisti ascolani si sono recati in questo sito ed hanno ripetuto quello che c'era sistemando anche qualche protezione. Ultimamente questo posto è stato attrezzato, sono nate diverse vie, alcune passano su itinerari che già c'erano altre sono nuove di zecca. Tutte sono attrezzate con fix da 10 mm, sia lungo i tiri sia alle soste.
Le vie sono di lunghezza variabile, dai monotiri ad oltre 100 m, la roccia è quasi sempre buona a tratti fantastica. Le protezioni sono variabili, sui monotiri e sulle vie più difficili sono ravvicinate, sulle quelle più facili (fino al 6b) a volte sono molto lontane, sembrano sistemate ad hoc per chi fa il 6c. Spesso però è possibile posizionare dadi e/o friend a supporto di quanto già in loco. Attrezzatura consigliata: dadi e friend.

Alcune cose però non ci sono piacute, le clessidre fatte con il trapano # e le pietre incollate con la resina # per esempio non fanno parte del nostro stile (parlo dell'alpinismo ascolano). Ognuno è padrone di attrezzare come vuole ma qui non si capisce bene se sia un'attrezzatura sportiva o no, alcuni fix sono molto distanti e potenzialmente pericolosi, altri sono ravvicinati proprio come da falesia, insomma, una chiodatura molto eterogenea.

Accesso

Da Forca di Presta prendere il sentiero per la cima del Vettore e arrivati alla sella sotto il Vettoretto (poco prima della Croce Zilioli) lasciare l'itinerario principale e prendere una tracca in piano che punta al fondo della Valle Santa (sorgente non perenne).Da qui si può seguire la traccia (dapprima poco visibile) che sempre in piano traversa lungamente (ometti) fino a sotto le pareti e quindi dritti per prati punta alla base sud della parete. Oppure dal fondo della valle si può seguire una traccia molto più esile che obliqua in leggera salita e sbuca poco sotto le pareti (1.15 ore circa).

Uteriori informazioni qui

Discesa

Come per la salita, seguire gli ometti.

Immagini

Foto tratte da logo flickr Flickr (Antonio Palermi)

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