Aprire una nuova via in modo tradizionale (chiodi e/o friend) è sempre più difficile, sia per la mancanza di spazio (pareti vergini) sia per le difficoltà che si incontrano, sulle Spalle del Corno Piccolo poi è praticamente impossibile. E' ovvio quindi che i nuovi itinerari che vengono aperti fanno sempre più uso di protezioni inamovibili (fix), il parametro che spesso differenzia una via dall'altra è la distanza tra una protezione e la successiva, se sono vicine così da non rompersi l'osso del collo in caso di volo si può parlare di arrampicata "Plaisir", se sono distanti oppure non ci sono affatto parliamo di alpinismo "Trad". Questi due vocaboli, plaisir e trad, stanno entrando prepotentemente nel lessico degli arrampicatori e indicano (giusto o sbagliato lo vedremo in seguito) due modi di concepire e affrontare la montagna. Questa nuova via di Fabio Lattavo è in puro stile plaisir.
Situata a pochi metri da Aquilotti '72, attraversa delle bellissime placche di ottimo calcare ed è completamente autonoma. Le protezioni sono con fix da 10 mm posti ne troppo vicini ne troppo lontani e questo permette di arrampicare con sommo piacere, anche le soste sono attrezzate con fix
. Le difficoltà sono abbastanza contenute (massimo VI+ o 6a+ se si preferiscono i gradi francesi) ed è stata aperta dal basso. Una via di puro divertimento, molto bella e che sicuramente vedrà numerosissime ripetizioni.
Avvicinamento e Attacco
Preso il sentiero Ventricini e superato il canale del Tesoro nascosto, si superano due scalette e alcune corde fisse. Una cinquantina di metri prima di arrivare alla Forcella del Belvedere è visibile a sinistra un netto diedro-canale, si tratta della Aquilotti '72. L'attacco è pochi metri a sinistra di questa via, in corrispondenza di un fix dorato poco visibile dal basso (a circa 6-7 m).
Relazione
- 1) Dritti su fessure
quindi su placca molto compatta
fino alla sosta posizionata sotto un ripiano (35 m, VI-, 4 fix)
- 2) Si supera una breve paretina quindi si obliqua verso destra, lambendo un forte strapiombo
, tenendosi a pochissima distanza dal canale della Aquilotti (30 m, IV+, 2 fix)
- 3) Dalla sosta dritti su un diedro strapiombante
che diventa fessura quindi in piena placca verso destra
a prendere un sistema di fessure (35 m, VII, 6 fix + 1 ch. + 1 cl.)
- 4) Ancora qualche metro dritti
quindi si segue l'evidente fessura che obliqua verso destra
(35 m, V+, 5 fix)
- 5) Ancora pochi metri per la fessura
verso destra quindi si obliqua nettamente verso sinistra in piena placca. Rimontata su questa dritti
su ottimo calcare (40 m, VI+, 6 fix + 1 cl.)
- 6) Per facili placche
solcate da rivoli fino in cima alla Spalla (55 m, IV+, 3 fix + 2 cl)
Discesa
In doppie sull'altro lato della via oppure a piedi per il canale Bonacossa.
In bianco la via Aquilotti 72
Dati tecnici
- Aperta da Fabio Lattavo e Luana Villani nell'estate 2011
- Prima ripetizione: Guillaume e Jennifer Dargaud - agosto 2011
- Difficoltà: max VII (6b)
- Sviluppo: 230 m
- Proteggibilità e Impegno: S2/II
- Esposizione: Ovest
- Materiale necessario: 10 rinvii, qualche friend medio-piccolo